Giapponesi si nasce

Tokyo Style

InTokyo Style su 8 agosto 2010 a 3:14 PM

- Estratti –

38 CENTIMETRI DI FIDANZATA

(19 GIUGNO 2008)

- pag. 57 -

La patria della robotica e della tecnologia ha sfornato un altro gioiellino di meccanica avanzata: EMA (Eternal Maiden Actualization) conosciuto anche come “il robot fidanzata”. Una volta impostato sulla “modalità amore”, EMA riconosce il viso della persona che gli si accosta e bacia a comando. Alto 38 centimetri, il nuovo robot uscirà a settembre e costerà la modica cifra di 175 dollari. Secondo le previsioni, in Giappone verranno venduti 10.000 pezzi solo nel primo anno. Non ho ancora capito come un affarino così piccolo possa riuscire a baciare, ma l’effetto “fidanzatina” è assicurato anche grazie alle altre funzioni: cantare e distribuire biglietti da visita, come ogni fidanzata che si rispetti
dovrebbe essere in grado di fare. Il target? Ovviamente uomini soli adulti, che potranno finalmente avere una ragazza portatile da sfoggiare in ogni occasione. Un personale quanto spassionato consiglio agli omaccioni giapponesi
che acquisteranno il prodotto: evitate di portare EMA in Italia. Il nome dell’azienda produttrice – Sega Toys – potrebbe suscitare una certa ilarità.

[...]

INCONTENTABILI INCONTINENTI

(26 SETTEMBRE 2008)
- pag.62 -

Musica anni ’80, modelli che si susseguono in passerella, flash dei fotografi, pubblico in visibilio. State pensando a una banale sfilata di moda, con ventenni anoressiche e sguardo imperscrutabile? Niente di più sbagliato: la “collezione” mostrata qualche giorno fa a Tokyo era di pannolini per adulti. Incredibile ma vero.

Sono d’accordo: mostrare l’utilizzo di “strumenti appropriati” a una popolazione che secondo alcune stime arriverà ad avere un milione di centenari nel 2050, e di cui già oggi più del 20% è over 65, è cosa utile e giusta. Ma era proprio necessario vestire i “modelli” con tutine aderenti nere, e approntare sketch (tipo quello in cui
un anziano signore scuote la testa costernato dopo che la moglie scopre che ha bagnato di nuovo il letto) stile film muto di primo Novecento? Ad ogni modo c’è poco da ridere, il business è dietro l’angolo [...]

APPUNTI SULL’UNIVERSO FEMMINILE DEL SOL LEVANTE – TRILOGIA

- 1) COME CONQUISTARE UNA GIAPPONESE IN MENO DI 14 MINUTI

-pag. 73-

Di primo acchito il Giappone sembra terra di facili prede, ma nel Paese delle regole è bene tenerne a mente qualcuna per arrivare subito al dunque. 1. Non perdete tempo per strada (praticamente impossibile), in izakaya (i j-pub, tanto per intenderci) o in un locale senza stranieri (se non ci sono c’è una ragione). 2. Nel paradiso dei gruppi di amiche, puntate solo quelle sole o in tre (difficile separare una coppia). 3. Sorridete. Nemmeno abituata a essere guardata dai nativi (e dunque costretta, ahinoi, a mettersi mini gonnelline) la donna giapponese stravede per l’occhio vispo e lo sguardo ammiccante. 4. Fate complimenti. Anche con un falso “parli bene inglese” andrete lontani (osate pure, la vergogna la fermano in dogana). 5. Ricordate che “no” spesso significa “sì” e viceversa. Qui sta a voi capire quando il no è davvero no. [...]

“Giapponesi si nasce”

InCopertina e quarta di copertina su 7 agosto 2010 a 5:32 AM

“Guardiamo senza essere guardati” è una delle dieci cose che i giapponesi non ammetteranno mai. E’ quello che ho imparato a fare anch’io nel corso dei miei primi tre anni in Giappone, dove mi è stato predetto che avrei partorito senza dolori, sono passato per il fallimento della scuola nella quale insegnavo italiano a Osaka (che mi ha portato alla disoccupazione e all’iscrizione a un sindacato giapponese), e ho (ri)cominciato a fare (questa volta un po’ più seriamente) il giornalista a Tokyo.
Nel frattempo, ho scoperto che i ladri di mutandine non sono una leggenda, che c’è qualcuno che vorrebbe una legge sul matrimonio tra umani e personaggi di manga e anime, che per conquistare una giapponese bastano 14 minuti, e che in caso di un terremoto di 7,3 di magnitudo a Tokyo ci sarebbero 810.000 persone alla disperata ricerca di un bagno.

“Giapponesi si nasce” raccoglie esperienze, visioni, frammenti di vita quotidiana di un giornalista nella terra del Sol Levante, un mondo in cui ogni giorno non è mai uguale al precedente: testi brevi e curiosi, istantanee divertenti, per chi ha voglia di scoprire un po’ di più il Giappone, le sue contraddizioni e le sue peculiarità.

Mi sono limitato a guardare, osservare e cercare di capire senza troppe pretese: perché il Giappone è un insieme di luoghi nei confronti del quale esistono solo diversi gradi di ignoranza.

L’appendice (“Quando la lingua la si inventa – Le migliori frasi degli studenti giapponesi a lezione di italiano”) dà voce ai tanti giapponesi che, nel periodo in cui insegnavo la lingua di Dante, scelsero come hobby, invece di collezionare orsacchiotti o giocare a tennis, lo studio dell’italiano. Grazie alla loro sgrammaticata saggezza, ho capito che “non è sempre bisogno pasta”, “forse non andrò ovunque” e “non c’è nessuno senza io”.

I giapponesi sono molto più simili a noi di quanto crediamo: è solo che riescono a nasconderlo molto bene.

“Giapponesi si nasce”
di Paolo Soldano

ALETTI EDITORE

Collana “Gli emersi – Narrativa”

Immagine di copertina di Anwar Maggi

ISBN 978-88-6498-348-6

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Dicono di GsN

InSenza categoria su 3 gennaio 2010 a 4:00 PM

Libri10.it

(31 gennaio 2011)

I «giapponesi sono molto più simili a noi di quanto crediamo: è solo che riescono a nasconderlo molto bene». Scrive così Paolo Soldano, giovane giornalista italiano da quasi anni trapiantato in Sol Levante, nella sua opera prima (“Giapponesi si nasce”, Aletti Editore), che raccoglie esperienze, visioni, frammenti di vita quotidiana in un mondo in cui ogni giorno non è mai uguale al precedente [...]

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Giapponesi si nasce, scrittori vincenti si diventa

(Emanuele Properzi, http://www.scrittorevincente.com – 30 gennaio 2011)

Paolo Soldano, giornalista pubblicista dal 2004, vive in Giappone dal 2007 [...]

Entro in contatto con Paolo il 18 novembre 2010 quando ricevo la sua mail:

“Mi chiamo Paolo Soldano e mi ha fatto conoscere il tuo (lasciatelo dire senza piaggeria) straordinario sito mia sorella, da pochi giorni. Davvero complimenti. So che sarai subissato di email ma volevo chiederti se potevamo fare qualcosa insieme…

Pensi che non ho riflettuto prima di pubblicare la sua mail così spudoratamente? Ho cercato di resistere, ma non ci sono riuscito. Le tentazioni sono micidiali e inesorabili, come sentenziava quel genio di Oscar ;-) .

Ho poi pensato che sino ad oggi ho pubblicato tutto, compresi gli insulti che ho ricevuto pubblicamente e anche il contenuto di mail private che contenevano pesanti critiche a ScrittoreVincente. Ho quindi stabilito che se devo giocare a carte scoperte, le carte del mio mazzo devo mostrarle tutte. [...]
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Voglio vivere così

Recensione e intervista – 16 gennaio 2011

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E’ proprio vero: Giapponesi si Nasce

Recensione e intervista – 12 gennaio 2011

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Radio Capital

Capital in the World – 10 gennaio 2011

clicca qui per sentire l’audio

Capital in the World – 21 dicembre 2010

Il video “artigianale” del piccolo intervento in diretta

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Se un italiano racconta il Giappone

«Giapponesi si nasce»: diario di viaggio di un milanese a Tokyo

(Corriere.it – Corriere della Sera, 20 dicembre 2010)

ROMA – Dunque, c’era un giapponese a Roma. Ma quello è più italiano di te e di me messi insieme. Risposta logica e nulla da eccepire. E’ vero, ma se lo incontrate, vi renderete conto che Paolo Soldano, milanese di nascita ma «tokiese» da almeno due anni, sembra un perfetto e gentilissimo rappresentante del Sol Levante. «Che ci vuoi fare, a furia di viverci e frequentare amici a Tokio, qualcosa rimane», dice il giovane scrittore, poco più che trentenne. Sarà, ma Giapponesi si nasce, per citare il titolo del libro scritto da Soldano, che sarà presentato il 21 alle 18 alla Orientalia libri & Caffè, in via Giolitti 321. [...]

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I giapponesi visti da molto vicino

(SETTE, Corriere della Sera, 10 novembre 2010)

(clicca sull’immagine per scaricare il pdf)

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Radio 24, Il Sole24Ore

(30 ottobre 2010)

Puntata della trasmissione “30 minuti” tutta dedicata a GsN.

Clicca qui per ascoltare

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Robe dell’altro mondo

di Nino Mastrototaro

(FLAIR, novembre 2010)

In un mondo omogeneizzato, il Giappone è ancora uno dei luoghi capaci di incuriosire. Paolo Soldano, giovane autore di “Giapponesi si nasce”[...]

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