Giapponesi si nasce

Osaka Style

InOsaka Style su 8 agosto 2010 a 3:08 PM

- Estratti -

VITA NOVA

(25 GIUGNO 2007)

- pag 17 -

Ieri primo giorno di training in quella che è la multinazionale dell’insegnamento, Nova Group, 700 insegnanti in attività al momento (inglesi, americani, australiani la fanno da padrone, seguono cinesi, spagnoli, tedeschi e francesi – lo sparuto gruppo di italiani consta di circa 30 baldi giovanotti e signorine).

Quello che già sapevo è chiaramente tornato utile: insegnare in Italia o insegnare in Giappone è sempre la stessa cosa. Il problemino è il sistema utilizzato: essendo via internet con webcam, mi dovrò rapidamente impratichire nella gestione di tutto il pacchetto informatico a disposizione. Sullo schermo del disgraziato docente appaiono infatti: faccioni degli studenti e schermino della sua immagine, giusto per capire che diavolo sta facendo; lavagnetta sulla quale scrivere, disegnare, impantanarsi, grazie a una irreale penna pad che ancora mi chiedo chi abbia avuto il fegato di inventare; traccia della lezione con link, perché qui la carta fa schifo; immagini, foto, audio e ultimo ma non per merito, database di tutte le parole/espressioni che gli studenti potrebbero non capire (inutile dire quanto questo sia fornito, dunque). Lo spensierato nipponico dalla faccia un po’ così non conosce la parola “gatto”? Non c’è problema, basta cliccare diciassette pulsanti e in men che non si dica avrà modo di visualizzare il disegno di un tipico gatto italiano, e a scelta dell’insegnante addirittura udire il miagolio dell’animale. Non capisce ancora? Meglio allora cambiare mestiere e darsi alla bozza raccolta dei pomodori in Calabria [...]

 

 

PER TUTTI I GUSTI

(23 SETTEMBRE 2007)

- pag.29 -

È una domenica sera come tante altre, e gironzolo per le strade strette della Osaka by night. Questa volta però sono accompagnato da un’amica giapponese che parla italiano, e che ha una gran voglia di spiegarmi tutto quello che la mia ignoranza della lingua giapponese non mi permette di cogliere. È così che faccio la mia conoscenza dei posti più ambigui e perversi di questa città: locali, bar, club e anfratti vari dove un’umanità sempre in cerca di qualcosa si confronta ogni sera. Non c’è bisogno di sforzarsi troppo, esistono perfino speciali uffici informazioni dove rivolgersi se si hanno delle esigenze particolari. Alla faccia della timidezza giapponese. Le opportunità sono davvero svariate: locali per sole donne, per soli uomini, per gay, per lesbiche, o per chi ha gusti particolari (ero tentato di entrare in un posto dove il cartello di pubblicità all’ingresso aveva una piacevole signorina vestita da cameriera in rosa, poi ho desistito). Osaka è davvero un luogo camaleontico. Potrei scivolare tutti i giorni lungo le stesse strade e ogni volta sono sicuro che scoprirei qualcosa di nuovo. E ne sono certo perché l’ho già fatto. [...]

 

 

MUTANDINE

(14 GENNAIO 2008)

- pag.44 -

Ogni volta che mi capita di guardare la tv giapponese non riesco a non scuotere la testa: telegiornali che aprono su un piccolo incidente tra auto nella periferia di Tokyo, programmi comici o pseudo tali, televendite con ogni sorta di inutile oggetto (avete presente la plastica trasparente da imballaggio, quella che si usa per evitare che piatti, vetri o bicchieri si rompano, e che in realtà è stata inventata solamente per avere il piacere di scoppiare le bollicine piene d’aria? Beh, in Giappone hanno inventato un piccolo dispositivo portatile, che funge anche da portachiavi, che simula la mitica plastichina sia dal punto di vista tattile che sonoro). Insomma, programmi del genere. L’altro giorno però hanno superato ogni limite. Servizio giornalistico da inchiesta: inquadrature strette e rallentate su un uomo in manette, racconto con dovizia di particolari sul “maniaco”, interviste a volto coperto a più donne sue vittime. Penso a stupri, violenze, abusi di ogni genere, ma non riesco a cogliere il reato di cui si sarebbe macchiato l’arrestato fino a quando, esattamente come tutte le polizie del mondo fanno, non viene mostrato sul tavolo il materiale sequestrato nella casa dell’uomo: mutandine. [...]

 

 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: