Libri10.it
(31 gennaio 2011)
I «giapponesi sono molto più simili a noi di quanto crediamo: è solo che riescono a nasconderlo molto bene». Scrive così Paolo Soldano, giovane giornalista italiano da quasi anni trapiantato in Sol Levante, nella sua opera prima (“Giapponesi si nasce”, Aletti Editore), che raccoglie esperienze, visioni, frammenti di vita quotidiana in un mondo in cui ogni giorno non è mai uguale al precedente [...]
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Giapponesi si nasce, scrittori vincenti si diventa
(Emanuele Properzi, http://www.scrittorevincente.com – 30 gennaio 2011)
Paolo Soldano, giornalista pubblicista dal 2004, vive in Giappone dal 2007 [...]
Entro in contatto con Paolo il 18 novembre 2010 quando ricevo la sua mail:
“Mi chiamo Paolo Soldano e mi ha fatto conoscere il tuo (lasciatelo dire senza piaggeria) straordinario sito mia sorella, da pochi giorni. Davvero complimenti. So che sarai subissato di email ma volevo chiederti se potevamo fare qualcosa insieme…
Pensi che non ho riflettuto prima di pubblicare la sua mail così spudoratamente? Ho cercato di resistere, ma non ci sono riuscito. Le tentazioni sono micidiali e inesorabili, come sentenziava quel genio di Oscar
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Voglio vivere così
Recensione e intervista – 16 gennaio 2011
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E’ proprio vero: Giapponesi si Nasce
Recensione e intervista – 12 gennaio 2011
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Radio Capital
Capital in the World – 10 gennaio 2011
clicca qui per sentire l’audio
Capital in the World – 21 dicembre 2010
Il video “artigianale” del piccolo intervento in diretta
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Se un italiano racconta il Giappone
«Giapponesi si nasce»: diario di viaggio di un milanese a Tokyo
(Corriere.it – Corriere della Sera, 20 dicembre 2010)
ROMA – Dunque, c’era un giapponese a Roma. Ma quello è più italiano di te e di me messi insieme. Risposta logica e nulla da eccepire. E’ vero, ma se lo incontrate, vi renderete conto che Paolo Soldano, milanese di nascita ma «tokiese» da almeno due anni, sembra un perfetto e gentilissimo rappresentante del Sol Levante. «Che ci vuoi fare, a furia di viverci e frequentare amici a Tokio, qualcosa rimane», dice il giovane scrittore, poco più che trentenne. Sarà, ma Giapponesi si nasce, per citare il titolo del libro scritto da Soldano, che sarà presentato il 21 alle 18 alla Orientalia libri & Caffè, in via Giolitti 321. [...]
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I giapponesi visti da molto vicino
(SETTE, Corriere della Sera, 10 novembre 2010)
(clicca sull’immagine per scaricare il pdf)
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Radio 24, Il Sole24Ore
(30 ottobre 2010)
Puntata della trasmissione “30 minuti” tutta dedicata a GsN.
Clicca qui per ascoltare
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Robe dell’altro mondo
di Nino Mastrototaro
(FLAIR, novembre 2010)
In un mondo omogeneizzato, il Giappone è ancora uno dei luoghi capaci di incuriosire. Paolo Soldano, giovane autore di “Giapponesi si nasce”[...]
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‘Giapponesi si nasce on-line party’: perché anche il libro è evento partecipativo
Scoprirsi così vicini al lontano Giappone
da “Calabria Ora”, 10 ottobre 2010
I«giapponesi sono molto più simili a noi di quanto crediamo: è solo che riescono a nasconderlo molto bene». Così Paolo Soldano, giovane giornalista italiano, da tre anni trapiantato in Giappone, scrive nella sua opera prima: “Giapponesi si nasce”, pubblicato da Aletti Editore, uscito nel luglio 2010. Il volume è ritratto sfuggente e camaleontico, studiato, a tratti, quasi con la voracità di uno studio antropologico. [...]
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Giapponesi si nasce
da LiberaMente Magazine, 3 ottobre 2010
“Giapponesi si nasce”, edito da Aletti, è strutturato come una collana: perla dopo perla ci fa conoscere qualcosa del Giappone che può stupirci, farci sorridere o riflettere. Verrete catapultati dal nostro divano/sedia/letto in un mondo sconosciuto e affascinante. [...]
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Intervista: GIAPPONESI SI NASCE… Come sopravvivere al “mistero Giappone”
da Equatoria.it, 28 settembre 2010
PAOLO SOLDANO, giornalista e scrittore, è autore di GIAPPONESI SI NASCE (Aletti Editore, Luglio 2010). In occasione della presentazione del libro in Italia, ha accettato di rilasciare questa intervista da Tokyo, dove risiede da qualche anno.
Perché la scelta di scrivere un libro di aneddoti su un paese abitualmente individuato come “serio”, “impegnato”, difficile da capire e da descrivere?
Proprio perché difficile da capire e descrivere ho provato a “fissarlo” in momenti del mio quotidiano. La serietà di questo Paese mi affascina, perché quasi tutti prendono assolutamente sul serio qualsiasi cosa facciano: dal lavoro al corso in piscina, dal collezionare orsacchiotti (e andare in giro con il proprio club a fotografarli in varie “pose”) al chiedere scusa in pubblico di fronte a televisione e giornalisti. [...]
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L’intervista. Lavorare in Giappone, fra società e azienda
da Corriere Asia, 24 settembre 2010
“Giapponesi si nasce”, libro scritto da Paolo Soldano ed edito da Aletti, ripropone frammenti di vita tratti dall’ esperienza dell’autore in Giappone. Partendo dalla lettura del libro lo abbiamo intervistato cercando di capire quali tra le immagini quotidiane della società nipponica da lui proposte possano essere traslate ad una realtà aziendale.La società giapponese è contraddistinta da mille sfaccettature e peculiarità che si riscontrano anche nel mondo degli affari [...]
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“Scaffale”
da Pubblico 1257/1258
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In presa diretta da Osaka e Tokio l’intenso reportage di Paolo Soldano prende forma con Giapponesi si nasce
da LibriNews.com, 11 settembre 2010
Con uno stile veloce, secco, diretto e di chiara impronta giornalistica, Paolo Soldano, giornalista milanese residente in Giappone da più di tre anni, racconta la sua esperienza nell’Impero del Sol Levante con il volume ‘Giapponesi si nasce’, pubblicato nell’agosto del corrente anno dalla Aletti Editore. Il libro è suddiviso in due sezioni, Osaka Style e Tokyo Style ed oltre a contenere una parte del materiale già pubblicato su ‘A’, il settimanale di RCS, propone una gustosa Appendice, ‘Quando la lingua la si inventa. Le migliori frasi degli studenti giapponesi a lezione di italiano’, dove già dal titolo si evincono quali perle di sgrammaticata saggezza vengono riportate, momenti di genuina ilarità certosinamente raccolti durante il vagare dell’autore tra le postazioni di Nova, la scuola per la quale ha lavorato. [...]
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“Giapponesi si nasce”, come trasformare il Sol Levante nella nostra seconda casa
da L’Occidentale, 5 settembre 2010 – di Emanuele Schibotto
“Perché il Giappone è un insieme di luoghi nei confronti del quale esistono solo diversi gradi di ignoranza.” Questa chiusa, presente nell’introduzione, racchiude l’essenza del bel libro di Paolo Soldano, giovane ancorché già esperto giornalista residente in Giappone dal 2007, attento osservatore della realtà giapponese. È l’autore stesso a definirsi un osservatore, scevro da preconcetti, di un Paese che ci è ancora largamente estraneo e che a tutt’oggi fatichiamo a comprendere.
Soldano ci guida, capitolo dopo capitolo, nel suo vissuto; ci racconta la sua avventura giapponese in maniera nitida, nuda, rendendoci partecipi delle sue sensazioni: dalla prima notte in Giappone, all’esperienza dell’insegnamento, al rapporto coi vicini di casa.
Nel capitolo Capita (21 giugno 2007), Soldano scrive: “Capita di passare davanti a un concessionario d’auto e di non fare molto caso all’esposizione di Punto, Panda e Alfa Romeo in vetrina. Poi il tuo sguardo cade sull’allegra famigliola intenta a contrattare una Fiat dopo essere stata servita dell’immancabile bollente asciugamanino arrotolato, e capisci di essere dall’altra parte del mondo, il volante è a destra e una Panda qui non tutti possono permettersela.”
“Giapponesi si nasce” si rivela una lettura scorrevole ma al tempo stesso intensa, un libro che lascia il lettore curioso verso il Giappone e che si pregia del valore aggiunto dato dalla genuinità e freschezza dei contenuti: qualità figlie della giovane età dell’autore (appena trentenne) e dalla sua innata curiosità. [...]

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“Toh, il Giappone! Quasi come noi“
da http://www.donnesulweb.com (31 agosto 2010)
La narrazione è a tratti tenera, sovente ironica, a volte stupita. Annoda flash, istantanee che ci immergono in un Giappone postmoderno che mette a dura prova i nostri preconcetti. Camaleontico, sfuggente. Divertente, anche. Sempre affascinante. Con “Giapponesi si nasce”, pubblicato in Italia da Aletti Editore, per la collana “Gli emersi – Narrativa”, Paolo Soldano ci racconta in pillole l’impero del Sol Levante. Lo pervade la curiosità, la stessa che instilla nei lettori, girovagando tra spezzoni di quotidianità. Per poi regalarci un esilarante ed emblematico compendio delle sgrammaticate frasi dei suoi studenti di italiano: perle di – involontaria? – saggezza. Un viaggio che si conclude con una fulminante riflessione: “I giapponesi sono molto più simili a noi di quanto crediamo: solo che riescono a nasconderlo molto bene”. [...]
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Come un viaggiatore consapevole, responsabile ed etico, Paolo si ritrova con la gente tra la gente, nelle cose tra le cose, riportando al lettore una realtà pura, vera, una chiave di lettura che fermenta in ogni fantasia di chi si appresta a conoscerlo.
(Chigusa Kuraishi – giornalista del quotidiano giapponese “The Hochi Shimbun” – blog)
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Paolo Soldano non sa disegnare. Ma ci regala pillole dal Giappone come strisce di un manga. Un po’ per sorridere e un po’ per riflettere sul mondo che cambia alla velocità della luce. E su un Paese che, quando la terra trema, si sforza di restare immobile.
(Redazione di “A”, settimanale di RCS)
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Con la pigrizia del flâneur e l’acutezza curiosa dell’antropologo, Paolo Soldano ci introduce nell’alterità del Giappone. Chi è stato nel Paese del Sol Levante lo può ringraziare di avergli restituito lo stupore inesausto di un viaggio che non può dimenticare. Chi non vi è mai stato può farsene tentare per una visita nell’altrove di una civiltà millenaria, che vive l’oggi apparentemente immersa in un consapevole disincanto.
(Fausto Colombo, docente del corso di Teoria e Tecnica dei media e Media e Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano – autore e saggista – blog)
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Tre anni fa, Paolo Soldano se ne è partito per una full immersion in Giappone. Lo ha fatto con tanta convinzione, che in così poco tempo ha mutuato dai giapponesi una delle loro modalità espressive più note: la prosa breve. In poche, pochissime righe intense, riesce a sintetizzare mirabilmente un carattere, una pulsione, un’intera vita. Per arrivare alla sintesi delle sintesi: le frasi dei suoi studenti, perfetto esempio di incrocio tra l’haiku di quelle parti e il nonsense anglosassone. L’insieme è tanto efficace che, quando chiudiamo il libro, abbiamo la sensazione di essere appena tornati da un viaggio a Tokyo e Osaka, e ci rimane quel po’ di invidia per l’autore, che da quelle parti ha messo radici.
(Andrea Kerbaker, attivo nella valorizzazione del patrimonio culturale. Per Telecom ha ideato, fondato e diretto fino all’inizio del 2007 il Progetto Italia. Narratore tradotto in molte lingue, collabora al “Corriere della Sera”. “Immaginazioni” è l’azienda da lui fondata.)
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Questo libro non è un’autobiografia né un’opera di fantasia: è narrativa vera, più vera del vero, in cui Paolo Soldano ci racconta animatamente, con tocchi rapidi e un suo brio leggero, la normalità ed i vizi capitali nascosti nella vita quotidiana del Giappone. Il modo di vivere postmoderno del Sol Levante, visto come dal buco della serratura, è costellato, tramite lo sguardo d’autore tenero, penetrante, godibile, malinconico e ironico, di termini oscuri e spesso raffinati per interpretare i codici/sottocodici inaccessibili ai più. Come dice Soldano stesso “non so come chiudere, se non con un nuovo inizio”, il suo lungo viaggio senza freno continua il suo racconto boccacciano, lasciandoci affamati.
(Junji Tsuchiya – Professore di Sociologia all’Università Waseda, Tokyo)




[...] Recensioni [...]
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